









Ogni anno i proprietari di un immobile, o i titolari del diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione), devono obbligatoriamente pagare l’imposta comunale sugli immobili ( ICI ).
Questa è facilmente calcolabile da ciascuno di noi.
Gli elementi per il calcolo sono due: il primo, la base imponibile, corrisponde al valore catastale. Il secondo elemento è invece rappresentato da un’aliquota che ciascun comune assegna autonomamente alla propria città, e viene espressa in percentuali su mille (esempio 4 per mille). Ovviamente ciascun comune deve rimanere per legge in un’aliquota compresa tra il 4 e il 7 per mille (aliquota ordinaria). Per sapere il valore basta che vi informiate negli uffici del comune dove è ubicato l’immobile.
CALCOLO VALORE CATASTALE ( BASE IMPONIBILE )
E’ molto semplice, per i fabbricati si utilizza il valore catastale ottenuto moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5% per uno dei seguenti coefficienti ( ovviamente per la rendita catastale dovete guardare i vostri documenti catastali dell’immobile dove viene riportata):
• 100 per i fabbricati ad uso abitazione (appartamenti, ville, ecc…)
• 50 per gli uffici
• 34 per i negozi
Qui di seguito riportiamo un esempio pratico di calcolo dell’ICI.
Reddito catastale: 1000 €
Aliquota comunale: 4,5 per mille (corrisponde a 0,0045)
Tipo immobile appartamento: coefficiente = 100
Valore catastale: (1000+5%)x 100(coefficiente)= 105.000 €
ICI= 105.000 x 0,0045= 472,50 €
Inoltre se l’abitazione è quella principale (prima casa), i contribuenti soggetti al tributo possono detrarre, in misura fissa, 103,29 € dall’importo.
Quindi nel nostro esempio: 472,50 - 103,29 = 369,21 €